La tradizione dei tappeti Nichols Chinese è emersa durante gli anni '20 e '30, un periodo in cui il movimento Art Deco stava rimodellando il design globale. Walter Nichols, un imprenditore americano con base a Tientsin, in Cina, ha giocato un ruolo fondamentale in questa evoluzione. Ha commissionato tappeti che univano l'immaginario tradizionale cinese, come motivi floreali e simboli buddisti, con le linee pulite e le palette di colori audaci favorite dal nascente movimento Art Deco in Occidente.
Questi tappeti sono celebri per il loro uso distintivo di Lana spessa e lucente e un vello scultoreo che crea un senso di profondità. La tecnica di tessitura impiegata per questi pezzi risulta in una costruzione pesante e durevole, progettata per resistere all'usura di case frequentate mantenendo un tocco morbido e lussuoso. Questo approccio tecnico è un marchio di fabbrica dello stile Nichols, che distingue questi tappeti da altre tradizioni regionali dell'epoca.
Visivamente, questi tappeti sono caratterizzati dai loro campi ampi, spesso monocromatici, che presentano composizioni floreali asimmetriche. A differenza dei motivi densi e onnipresenti riscontrati in molte altre tradizioni di tappeti, l'estetica Nichols si affida allo spazio negativo per lasciare che i motivi respirino. I rossi, i blu e gli ori vibranti utilizzati in questi design sono stati ottenuti attraverso tecniche di tintura di alta qualità che hanno permesso ai tappeti di mantenere la loro intensità e il loro carattere per molti decenni.
Oggi, questi pezzi antichi sono molto ricercati dai collezionisti che apprezzano l'intersezione tra l'arte del Medio Oriente e l'innovazione del design occidentale. Possedere un tappeto Nichols è una testimonianza dell'apprezzamento per la storia del design e la qualità duratura degli oggetti realizzati a mano. Questi tappeti rappresentano uno specifico momento storico in cui lo scambio culturale ha prosperato, risultando in un'eredità di bellezza che rimane altamente rilevante e desiderabile per le case moderne.